Vi siete mai soffermati a riflettere sul perché alcune person decidono di ricorrere alla chirurgia estetica? Qualcuno attribuisce a una scelta simile un principio di superficialità. Molte persone hanno la fortuna di accettare i propri difetti e conviverci, accettarli e in un certo senso farseli piacere. Queste persone perciò tendono a giudicare (non tutte, sia chiaro!) chi invece non riesce a effettuare su di se questo percorso di auto accettazione.

C’è chi prova a migliorare il proprio aspetto senza ricorrere alla chirurgia, magari modificando un po’ il taglio di capelli, ricorrendo a massaggi, trattamenti estetici, makeup… E c’è chi invece da anni convive con una parte di se che proprio non riescono ad accettare e ne soffrano, arrivando a vivere seri conflitti psicologici.

Tra le parti del corpo meno accettate dalle persone troviamo il naso, il seno, il contorno occhi, la bocca e i glutei. E sono anche le parti del corpo su cui più frequentemente decidono di intervenire con la chirurgia.

Chi sceglie di operarsi è perché ha un estremo bisogno di guardarsi allo specchio e piacersi, star bene con se stessi significa anche sentirsi in armonia e in pace con gli altri. Diciamolo, la bellezza è importante e anche se non è tutto, di certo diveste per noi un ruolo decisivo nel relazionarci con gli altri. Siamo abituati a compiere azioni che ci fanno star meglio con noi stessi. Comprare vestiti carini, tagliarci i capelli, andare in palestra, truccarci…

La cosa importante comunque è, davanti alla voglia di modificare attraverso la chirurgia una o più parti del corpo, è quella di rivolgersi a un chirurgo plastico a Roma davvero professionale. Lo riconoscete perché vi espone non solo i vantaggi dell’operazione, ma anche i contro. Vi mette davanti alle complicazioni del post-operazione. Vi mostrerà il risultato più fedele possibile alla realtà e vi lascerà il tempo necessario per giudicare e scegliere se volete o meno procedere.

Diffidate inoltre dei prezzi troppo scontati. Si tratta di operazioni delicate, che richiedono un ottimo professionista e degli ottimi medici che lo affiancano, ma anche una struttura sanitaria di qualità. Tutto questo si paga e, se i prezzi sono davvero molto più bassi di quelli generali, la cosa migliore da fare è farsi due domande e guardare altrove.